Emergenza polveri sottili?

Il Summit del Ministero dell’Ambiente, con la Conferenza delle Regioni e Province Autonome e l’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) hanno messo ordine e studiamo una strategia per uscire dall’emergenza e finalmente il Ministero dell’Ambiente ha prodotto un “Protocollo d’Intesa per Migliorare la qualità dell’aria, incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, abbattere le emissioni, favorire misure intese a aumentare l’efficienza energetica”.

Tanta roba per contenere le emissioni inquinanti, dall’efficientamento energetico degli edifici, agli investimenti sul trasporto pubblico a basso impatto, dalla metanizzazione degli impianti termici alle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, e via elencando.

Bene, finalmente un programma che delinea una strategia politica per l’ambiente.
Peccato però che tutti gli interventi in elenco hanno tempi di attuazione/realizzazione molto lunghi ed eravamo partiti con un Summit dettato da un’emergenza e le emergenze – si sa – si affrontano con provvedimenti straordinari.

In questo Protocollo gli unici provvedimenti straordinari sono:

  • l’abbassamento dei limiti di velocità di 20 km/h (per essere chiari: da 50km/h si passerebbe a 30 km/h, da 110 km/h a 90km/h etc.);
  • gli incentivi per il trasporto pubblico (cosa che alcune città stanno già attuando), la riduzione di 2 gradi della temperatura delle case, la limitazione dell’utilizzo delle biomasse (no ai camini e affini, per intenderci). Il tutto, ovviamente, solo dopo 7 giorni consecutivi di sforamento dei limiti e senza alcun obbligo per i comuni che sono invitati a prendere questi provvedimenti.

E ci voleva un Summit il 30 dicembre per dare questi suggerimenti ai comuni, e allora esortiamo il Ministero dell’Ambiente, la Conferenza delle Regioni e ANCI a dare concretezza a quel Protocollo a partire dall’attuazione dei 30 km/h nelle città come standard di velocità. Si tratta di un provvedimento semplice che imponga anche al sindaco più restio di rivedere la regolazione della circolazione con effetti immediati sulla qualità dell’aria, dell’ambiente urbano e della vivibilità della città.
Da ultimo una semplice “esortazione”:all’art.3 Attuazione del Protocollo che recita “Le parti si impegnano, in conformità ai propri ordinamenti, a dare piena attuazione al presente protocollo..” aggiungeteci una data tipo entro il 30 dicembre 2016. Ci piacerebbe molto poter festeggiare il 30 dicembre 2016 gli obbiettivi raggiunti e archiviare definitivamente le “emergenze smog di ogni anno”.