L’aria che respiriamo. A Rimini nel 2015 il limite (50 mg/mc) delle polveri sottili è stato superato in 58 giorni anziché in 35 come previsto dalla normativa. E’ di qualche giorno fa la notizia che in Italia oltre 80.000 persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento atmosferico. La tutela della salute e dell’ambiente dovrebbe essere il tema centrale delle politiche di ogni livello istituzionale per contrastare questa emergenza che miete più vittime di molte guerre. Purtroppo gli interessi delle “lobbies” economiche determinano le scelte politiche e la salute della gente viene rappresentata solo come un costo che manda in crisi i bilanci dello Stato. Al mondo dei trasporti viene attribuito circa il 30% di questo carico inquinante. C’è bisogno di scelte politiche forti per contrastare la deriva del mercato che ci ha portato a questi livelli di degrado.

Bisognerebbe almeno:

– cominciare a raddoppiare gli investimenti per il trasporto collettivo e ciclabile,
-vietare la circolazione dei motori a 2 tempi e limitare la circolazione dei veicoli a motore termico,
-vietare il trasporto merci con veicoli a motore termico oltre i 100 km trasferendolo sulle ferrovie o sulle vie d’acqua,
– consentire la consegna delle stesse merci nelle città solo con veicoli elettrici o cargo-bike,
– Aumentare la tariffazione della sosta e smettere di costruire parcheggi per auto, circonvallazioni e autostrade.